La vita in campagna fa bene alle donne!

“Voglio andare a vivere in campagna” cantava Toto Cotugno in un Festival di Sanremo di qualche anno fa, presentando alla kermesse musicale una canzone che lamentava le problematiche della vita cittadina ed elogiava i piacere e il benessere della vita rurale.

Ed effettivamente sembra quasi che vivere in campagna fa bene (ma noi ve lo avevamo già detto), specialmente alle donne, consentendole di vivere più a lungo. La ricerca scientifica condotta presso la Chan School of Public Health di Harvard ha confermato che le donne americane che vivono a stretto contatto con la natura presentano un tasso di mortalità inferiore del 12% rispetto alle colleghe di città.

Lo studio ha coinvolto più di 100 mila donne negli anni dal 2000 al 2008 evidenziando una minore incidenza di malattie respiratorie e anche di problematiche più gravi come cancro o tumore. A determinare questi risultati due fattori su tutto: una minore esposizione all’inquinamento e una maggiore attività fisica.

A beneficiare della vita di campagna sarebbe soprattutto la salute mentale delle donne, con una tasso di depressione che si attesta a livelli molto più bassi rispetto ai centri cittadini, un buon stato di salute mentale, quindi, che va a condizionare e non poco anche il benessere fisico della persona. Tra le altre variabili da prendere in considerazione e che favoriscono la longevità delle donne: un ridotto inquinamento acustico e le maggiori opportunità di impegno sociale.

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Articolo pubblicato il 18 aprile 2016 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.