L’inositolo, la nuova molecola della fertilità per le donne

Le problematiche legate alla gravidanza femminile rappresentano una delle principali preoccupazioni per tutte le donne che sognano di diventare madri.

Da questo punto di vita la policistosi ovarica o anche sindrome dell’ovaio policistico è forse la più comune causa di infertilità nella donna e colpisce circa il 10% della popolazione femminile. La sua caratteristica principale, infatti, è l’anovulazione, appunto la mancanza del rilascio dell’ovocita, la cui frequenza, in caso si attesti come cronica, conduce alla riduzione della fertilità nella donna.

Alcuni studi scientifici pubblicati sulla rivista Gynecological Endocrinology hanno rilevato un effetto positivo dell’inositolo nelle donne affette proprio da policistosi ovarica, il cui aiuto andrebbe a favorire la capacità ovocitaria e quindi la nuova fertilità. Come confermano gli esperti: “L’inositolo ha un effetto positivo sulla funzionalità ovarica ed è utile a correggere i disturbi endocrino-metabolici legati alla sindrome dell’ovaio policistico, quali iperandrogenismo, iperglicemia, aumentata resistenza insulinica. La molecola si trova in diverse forme, ma solo due di queste hanno dimostrato dagli studi clinici di essere mediatrici dell’insulina e quindi utili per curare la policistosi ovarica, il Myo-inositolo (MI) e il D-chiro-inositolo (DCI)”.

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Una cura per l’infertilità femminile potrebbe, quindi, passare semplicemente dall’assunzione di inositolo, una molecola presente in molti cibi e sintetizzata nel fegato. L’inositolo, infatti, è rinvenibile in alcuni alimenti come frutta, cereali, legumi e carne. Il cambiamento per la donna dovrebbe arrivare allora dalle abitudini in tavola con l’introduzione nella dieta giornaliera di cibi come fagioli, orzo, avena, lenticchie, ma anche piselli, cavolfiori, arance, fragole o pompelmi.

L’indicazione degli esperti, comunque, è quella di non sottovalutare mai alcuni sintomi che possono comparire da un giorno e l’altro e che potrebbero compromettere le funzionalità regolari. In caso di alterazioni del ciclo mestruale, della presenza di inestetismi o di nuovi segnali metabolici come sovrappeso o obesità è necessario sempre un consulto con il proprio medico per definire possibili cause ed eventuali trattamenti da seguire.