Nessuna vergogna: fare le puzzette è normale!

puzzette

Non c’è proprio nulla di cui vergognarsi: tutti siamo costretti a liberarci dall’aria intestinale che si forma nel nostro corpo producendo quelle che conosciamo come puzzette.

Ma cosa sappiamo veramente delle puzzette? Prendono forma nel nostro colon a causa della flora batterica che vive nel nostro intestino e lo presidia evitando l’insorgere di minacce più aggressive.

I gas che emaniamo sono caldi e soprattutto sono infiammabili. E’ l’alimentazione che seguiamo a determinare il numero di puzzette che facciamo durante una giornata; questo numero, secondo la rivista scientifica Healthy and Natural World, è in media di circa 20 al giorno, una frequenza comunque variabile da soggetto a soggetto. Seguire una dieta vegana o comunque una dieta ricca di fibre, infatti, facilita l’emissione di flatulenze e non è necessariamente un segnale negativo di salute.

Se la frequenza, infatti, è superiore a 20 al giorno o l’odore è eccessivamente sgradevole vuol dire che ci sono delle problematiche a livello intestinale che dovrebbero essere risolte confrontandosi con uno specialista o provando a modificare la nostra alimentazione.

Come detto, sono comunque gli alimenti a provocare le flatulenze e alcuni cibi in misura maggiore rispetto ad altri. Quali sono questi cibi che favoriscono la comparsa dei peti? I legumi soprattutto, alcune verdure come i cavolfiori, ma anche il latte o la birra.

L’odore sgradevole è dovuto per lo più alla presenza dello zolfo contenuto negli alimenti che rende l’uscita del gas intestinale ancora più problematico del dovuto.

La vera notizia, però, è che fare puzzette non solo è normale, ma addirittura fa bene alla nostra salute: secondo i ricercatori dell’Università di Exeter, infatti, il solfuro di idrogeno, ovvero uno dei gas più puzzolenti prodotti dal nostro corpo e responsabile del cattivo odore di alcune nostre flatulenze, sarebbe in grado di proteggere i mitocondri da malattie come il diabete, ma anche dagli attacchi cardiaci e dall’ictus.

Ribadiamo, quindi, che non c’è proprio nulla di cui vergognarsi: fare peti è sintomo di un’attività intestinale del tutto regolare se, come detto, avviene nei limiti di una frequenza media e di un odore che non sia eccessivamente sgradevole.

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Articolo pubblicato il 21 maggio 2018 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.