Perchè soffriamo del mal di testa da vino?

A quanti di voi sarà capitato almeno una volta di svegliarsi il giorno dopo aver fatto una bevuta di vino con gli amici con un fastidioso mal di testa? Di solito, di fronte alle problematiche che insorgono nel “day after” e che ci accompagneranno lungo il corso della giornata, si dà la colpa o al bicchiere di troppo al quale avremmo dovuto dire no, o alla qualità delle bevuta che forse lasciava a desiderare.

In realtà i cosidetti “postumi” del giorno dopo (e qui elenchiamo mal di testa, crampi allo stomaco, nausea) potrebbero essere anche del tutto indipendenti dalla quantità di vino assunta la sera prima o dal costo della bottiglia stessa.

Secondo gli esperti la colpa è da attribuire alle ammine biogene contenute all’interno del vino. Le ammine biogene sono dei composti azotati che sono presenti normalmente negli alimenti così come nelle bevande. Esse si formano durante il processo di vinificazione e possono creare dei fastidiosi effetti collaterali per la salute delle persone.

I composti sono, infatti, molto più presenti in cibi o alimentati fermentati e nel vino la loro particolare concentrazione va ad ampliare la possibilità di produrre intossicazioni o conseguenze rilevanti per il nostro organismo. L’assunzione non voluta delle ammine in dosi massicce, può, infatti, dar luogo, a fastidi soprattutto in soggetti già intolleranti, e l’insorgenza di possibili disturbi di salute viene favorita anche dall’azione aggravante dell’alcol che inibisce la detossificazione delle tossine presenti nell’organismo.

Per i soggetti a rischio, dunque, il mal di testa da vino sembra un disturbo con il quale dover convivere a meno di dovuti accorgimenti o limitazioni; va ricordato, comunque, che le ammine biogene non sono presenti sono nel vino ma anche in tanti alimenti ricchi di particolari amminoacidi, come salumi, succhi di frutta, cacao, latticini e formaggi.