Primogeniti? Sono a rischio obesità

Certo non è una vita facile quella dei primogeniti: le resposanbilità verso i fratellini o le sorelline, il dovere di dar loro sempre il buon esempio, la perdita improvvisa di attenzioni a favore dei nuovi nati, non ultimo, il rischio, da grandi, di essere obesi.

E’ questa la tesi dei ricercatori dell’Università di Auckland in Nuova Zelanda che ha dimostrato come i figli maggiori, a differenza dei più piccoli, hanno un maggior rischio di essere in sovrappeso. Lo studio scientifico condotto su 50 uomini ha dimostrato, infatti, che i primogentiti presentano un maggior indice di massa corporea e maggiori difficoltà nell’elaborare gli zuccheri negli alimenti e trasformarli in energia. Il meccanismo genetico che porta a questa scoperta risiede, secondo i ricercatori, nella fase di gravidanza, una prima gravidanza in cui le arterie delle neo-mamme che non sono ancora del tutto mature possono influenzare la crescita del bambino. Un riscontro di questa tesi è che i primogeniti tendono ad essere più magri alla nascita, salvo poi guadagnare più peso nell’età adulta, quasi come per compensare le carenze nutrizionali subite in gravidanza. Secondo i ricercatori, inoltre, i primogeniti sarebbero, a causa di questa condizione, anche a maggior rischio di problemi di salute potendo sviluppare, da adulti, sindromi metaboliche o malattie cardiovascolari.

  • Ricerca di: Università di Auckland
  • Conclusione: La prima gravidenza delle donne influenza la crescita del bambino

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Articolo pubblicato il 12 febbraio 2014 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.