pendolare

Salute a rischio per i pendolari!

Quanti sono gli italiani che, per motivi di lavoro perlopiù, sono costretti a viaggiare ogni giorno? La dura vita del pendolare, lo sappiamo tutti, mette a dura prova il benessere del nostro organismo anche se non si conoscono, ancora, quali sono i reali effetti sulla nostra salute.

Uno studio di ricerca condotto dall’Università di Cambridge ha tentato di valutare le conseguenze dei numerosi viaggi quotidiani del pendolare sulla salute di un individuo.

Analizzando un campione di più di 34.000 lavoratori inglesi che viaggiano più di un’ora al giorno per raggiungere il proprio posto di lavoro, i ricercatori hanno evidenziato un rischio maggiore per depressione e obesità.

Secondo gli esperti gli spostamenti realizzati entro l’ora di tempo non provocano gravi disturbi, quando, però, si impiega più di 60 minuti (ed i viaggi sono ovviamente due al giorno, il viaggio d’andata e il viaggio di ritorno) i rischi di salute aumentano di più di un terzo. Il 21% di possibilità in più di diventare obesi, ecco l’altra conseguenza negativa calcolata dagli scienziati per la salute dei lavoratori pendolari.

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Ma la vita da pendolare determina anche delle performance ridotte sul posto di lavoro: la ricerca evidenzia che rispetto agli altri impiegati, i pendolari registrano mezz’ora di produttività in meno alla settimana. Un dato da prendere in seria considerazione soprattutto da parte delle aziende che dovrebbero iniziare a riflettere su piani alternativi di telelavoro o smart working.

Il motivo di una minore concentrazione? La vita del pendolare ha degli orari molto più rigidi rispetto alla vita di un impiegato normale. Dormire poco e male determina alla lunga numerose conseguenze sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita condotto e, in conclusione, sui risultati ottenuti sul posto di lavoro.