Sani da adulti se “corretti” da piccoli…

Recentemente abbiamo condiviso con vuoi alcuni studi scientifici che dimostrano come il comportamento dei genitori è in grado di influenzare lo stato di salute dei figli. Gli stili di vita che una madre ha condotto, ad esempio, soprattutto durante il periodo della gravidanza, possono essere indicatori di numerose malattie o problematiche di salute nel nascituro. Adesso, invece, una nuova ricerca vuole analizzare la variabile dello stile di vita mantenuto in età infantile (per il quale non si può escludere la scelta genitoriale) come nuovo elemento fondante per determinare, in futuro, uno stato di salute più o meno ottimale.

Il progetto di ricerca chiamato Early Bird è iniziato nel 2000, con l’intento di andare ad analizzare gli stili di vita e le abitudini alimentari di 300 bambini di 4 e 5 anni. La raccolta dei dati sarà ultimata nel 2017, anno in cui gli stessi “osservati” avranno 20 o 21 anni d’età. Lo studio condotto dalla Plymouth University Penisula Schools of Medicine è ormai entrato nella fase finale di ricerca e le conclusioni che verranno tratte dall’analisi dei dati risulteranno fondamentali per i ricercatori per verificare come gli stili di vita, e l’ambiente circostante in cui cresce un bambino, possono essere determinanti per la sua salute in età adulta. Obiettivo è, quindi, individuare dei biomarcatori rilevanti per la nutrizione dei piccoli durante l’infanzia al fine di evitare, da grandi, l’insorgere di malattie legate all’alimentazione come l’obesità oppure il diabete.

  • Ricerca di: Plymouth University Penisula Schools of Medicine
  • Conclusione: Le abitudini nutrizionali condotte da piccoli potrebbero essere determinanti per l’insorgere di malattie alimentari da grandi