Scoperta shock: mangiarsi le unghie può provocare il cancro!

mangiare le unghie

Ha davvero dell’incredibile la scoperta realizzata da alcuni specialisti che hanno seguito da vicino il caso di una studentessa inglese di 20 anni, Courtney Whithorn.

Onicofagia, è questo il termine scientifico, con il quale si indica l’atto di mangiare le unghie a causa di molteplici motivi, come può essere l’ansia, il nervosismo, la frustrazione.

Un’abitudine, quella di mangiare le unghie, che può condurre a diverse conseguenze (negative) per la nostra salute, ma che nessuno fin adesso immaginava potesse condurre allo sviluppo di un cancro.

La vicenda della ragazza inglese, invece, ha confermato che l’onicofagia può essere un vizio molto pericoloso. Gli esperti hanno evidenziato nella ragazza l’insorgenza di un cancro molto raro, un melanoma subunguale lentiginoso acrale, probabilmente riconducibile alle lesioni che Courtney provocava sulle sue dita mangiandosi le unghie.

La ragazza, inizialmente, si era rivolta a dei medici più per delle motivazioni estetiche che di salute. Solo in un secondo momento, invece, i medici hanno sospettato una problematica diversa chiedendo alla ventenne di effettuare una biopsia. Da qui la scoperta di un melanoma che che generalmente appare sui palmi delle mani, sotto le unghie o sulle piante dei piedi.

Per contenere lo sviluppo del cancro i medici sono stati costretti a procedere con l’amputazione del dito.

La vicenda di Courtney ci ricorda che alcune abitudini, che possono sembrarci del tutto innocue (seppur sbagliate), in realtà nascondono dei potenziali pericoli di salute. Il consiglio, comunque, è sempre quello di effettuare dei controlli specialisti non appena ci rendiamo conto che il nostro corpo ci invia dei segnali di allerta.

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Articolo pubblicato il 11 settembre 2018 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.