Se i genitori litigano, i figli si ammalano!

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Quanto può pesare sulla serenità mentale di un bambino assistere a continue scene di litigio tra i genitori? E quanto, invece, questa condizione di insofferenza tra i partner può influenzare la salute fisica dei più piccoli?

Parlando delle ripercussioni che un figlio può subire da una situazione di conflitto familiare, siamo abbastanza convinti delle conseguenze negative sul suo sviluppo neuropsicologico. Sui condizionamenti per lo stato fisico dei bambini, invece, su quello la letteratura scientifica non ci dice ancora molto.

Secondo uno studio recente realizzato dall’Università di Pittsburgh un primo legame causa-effetto è rinvenibile nei figli delle coppie divise e in costante litigio che si ammalano molto di più dei figli divorziati ma che sono rimasti in buoni rapporti.

Lo studio ha coinvolto un gruppo di persone, ragazzi e adulti, sottoponendoli al “contagio” di virus di comuni infezioni respiratorie come il raffreddore. Dai risultati della ricerca è emerso che i figli degli ex che continuano a litigare hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie rispetto ai figli degli ex che sono divorziati ma comunque in buoni rapporti.

Dallo studio americano, quindi, ci arriva una conferma che lo stress vissuto nell’ambiente familiare può compromettere anche il sistema immunitario dei più piccoli e non solo lo stato di salute mentale o di benessere psichico.

Il consiglio degli esperti, comunque, è sempre quello di evitare di coinvolgere il proprio bambino nelle liti domestiche e cercare di mantenere una situazione di “calma apparente” fin quando il piccolo non riesce a comprendere da solo quali sono le nuove dinamiche presenti all’interno della famiglia.

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Articolo pubblicato il 8 giugno 2017 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.