Se il figlio è obeso, la colpa è della madre!

figli obesi

Senza dubbio il problema dell’obesità in un bambino è, per buona parte, conseguenza dell’alimentazione e dello stile di vita seguito. E da questo punto di vista i principali colpevoli sono i genitori del bambino.

Qui, però, non parliamo delle quantità di cibo consumate o dalla mancanza di attività fisica; un nuovo studio condotto presso l’Università di Padova attribuisce la colpa dell’obesità del figlio alla madre che non ne riesce a percepire il sovrappeso.

Secondo i ricercatori, infatti, il bene che una madre vuole al proprio figlio non gli consente di individuare un problema di obesità infantile nel proprio bambino.

Lo studio ha preso in considerazione un campione di più di 2.500 bambini in età compresa tra 3 e 11 anni provenienti da diverse parti del mondo. Dai dati di ricerca è emerso che il Paese con la più elevata incidenza di obesità infantile è l’India (il 49% del campione è obeso), poi il Brasile (16%), il Cile (7%), poi Argentina e Messico. In Italia la percentuale di bambini obesi è del 4% sul totale.

Alle mamme dei bambini sono state mostrate 14 figure (7 maschili e 7 femminili) in grado di rappresentare le differenti forme fisiche, dalla magrezza all’obesità. E’ stato poi richiesto a ciascuna di associare un’immagine alla conformazione fisica del proprio bambino. Risultato? Poche madri riuscivano a percepire obiettivamente i problemi di peso dei propri figli. Come spiegano gli scienziati: <<La proporzione di bambini sovrappeso/obesi non correttamente percepiti come tali dalle proprie madri risulta essere molto elevata: la quasi totalità dei bambini sovrappeso (89%), e metà dei bambini obesi (52%) non sono stati percepiti come tali dalle proprie madri>>.

Questa percezione distorta risulta comune a tutte le mamme e a tutti i Paesi coinvolti: in Italia, però, esiste la più alta proporzione di misperception, ovvero l’80% dei bambini obesi sono stati percepiti dalle proprie madri come in normopeso.

Come detto, quindi, è il profondo legame tra madre e figlio che non consente a un genitore di individuare il problema sin da subito favorendo, così, lo sviluppo dell’obesità nel bambino.

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Articolo pubblicato il 28 giugno 2018 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.