Sei grasso? Il tuo girovita può proteggerti dalla demenza

Bisognerà, senza dubbio, approfondire ulteriormente le conclusioni della ricerca scientifica condotta dagli studiosi della London School of Hygiene and Tropical Medicine e pubblicata sulla rivista Lancet Diabetes & Endocrinology. La tesi dei ricercatori britannici, infatti, lascia tutti un pò perplessi, e forse perchè quello preso in considerazione è uno dei pochi studi che può, in qualche modo, scagionare le forme rotonde dall’insorgenza di problemi di salute.

Avere un girovita importante, infatti, potrebbe aiutare a non sviluppare la demenza. La ricerca scientifica che ha analizzato circa 2 milioni di cartelle cliniche di soggetti in età media di 55 anni e per una durata di quasi venti anni, conferma come le persone in sovrappeso presentano un minor rischio di demenza (-18%), una percentuale che va aumentando (-24%) quando si prendono in considerazione i soggetti più obesi. Di contro, le persone sottopeso confermano un rischio più elevato di sviluppare la demenza, in percentuali maggiori rispetto agli individui che presentano un peso nella norma. Secondo i ricercatori una spiegazione dello studio condotto è da attribuire alla presenza delle vitamine D ed E, quasi in eccesso nelle persone con chili di troppo, ed, invece, in deficit negli individui che mangiano poco e male. Questo effetto protettivo, però, continuano gli scienziati, non deve assolutamente giustificare l’abitudine ad un’alimentazione scorretta: l’obesità potrà anche proteggerci dalla demenza ma è causa di numerose altre patologie di salute molto gravi come l’ictus o il diabete.

  • Ricerca di: London School of Hygiene and Tropical Medicine
  • Pubblicata su: Lancet Diabetes & Endocrinology
  • Conclusione: Le persone obese presentano un rischio minore di sviluppare demenza

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Articolo pubblicato il 13 aprile 2015 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.