Una macchina termica operatrice a sostegno dell’impatto ambientale

È noto da tempo l’uso di impianti di refrigerazione in grado di adempiere la propria funzione a seguito di un processo che richiede continuamente uno sviluppo sostenibile adeguato, diventando troppo costose o troppo inquinanti per l’ambiente quali la produzione di gas serra o scorie radioattive.

Lo scopo della ricerca è quello di provvedere a un sistema di by-pass efficiente che operando ciclicamente ed assorbendo energia come lavoro, favorisce il risparmio energetico e l’impatto ambientale.

Questi e altri scopi vengono raggiunti in accordo alla presente ricerca mediante uno scambiatore di calore che viene inserito a valle di un condensatore e prima di una valvola termostatica. Ad esso viene dirottato una parte del liquido refrigerante uscente dal condensatore da cui si recupera una parte del calore per produrre gas tramite cui far funzionare un turbina collegata ad un alternatore che, in accordo alla soluzione proposta, nuova e innovativa in risposta a un problema tecnico di efficienza e rendimento energetico complessivo, recupera e raccoglie energia cinetica utile, estraendola da una quota, di quella che, normalmente, secondo lo stato della tecnica preesistente si disperde in energia termica, influendo in maniera negativa sul coefficiente di prestazione dell’impianto. Tale parte di energia residua utile derivante dai gas di scarico, che produce una potenza meccanica utilizzata per muovere la turbina e azionare l’alternatore, viene trasformata in energia elettrica, che si riproduce moderatamente dopo ogni ciclo di utilizzo ad un tasso di rigenerazione necessario e adeguato per migliorare il coefficiente di effetto utile dell’impianto.

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Così facendo, l’energia elettrica generata può essere immagazzinata in un accumulatore e venire impiegata in un secondo momento, ad esempio in assenza di alimentazione elettrica, ottenendo la convenienza e il vantaggio evidente di poter utilizzare dell’energia utile che altrimenti sarebbe stata non utilizzata.

Ulteriormente, in un aspetto vantaggioso della presente ricerca, con l’introduzione di un accumulatore di carica elettrica che comprende un sistema di controllo automatico temporizzato di interruzione del circuito elettrico, si garantisce la possibilità di sfruttare in maniera ecologicamente conveniente la tariffa multi-oraria delle aziende produttrici di energia elettrica, in modo tale da immagazzinare l’energia elettrica della rete in base alle fasce orarie di produzione e di consumo, ovvero a seconda delle necessità del mercato regolato dalle leggi della domanda e dell’offerta e, di erogarla quando la fascia oraria corrisponde al picco di carico della rete stessa.

*Riceviamo e pubblichiamo da: Giuseppe Verde