Come ti misuro il piacere femminile….

orgasmo femminile

L’hanno rinominato orgasmometro: un nuovo metodo scientifico grazie al quale è possibile misurare il piacere femminile.

A crearlo un team di ricercatori italiani dell’Università di Roma Tor Vergata, il cui studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, ha cercato di definire una scala di valore per l’orgasmo femminile.

Missione non facile, perchè come confermano gli studiosi, l’intensità del piacere è sempre soggettiva e non è possibile prevedere un unicum di riferimento.

Il punto da cui partire, però, sono le donne, la cui collaborazione è risultata fondamentale per arrivare alla creazione dell’orgasmometro. La ricerca ha coinvolto più di 500 donne (in fascia d’età 19-35 anni) mediante la somministrazione di alcuni test anonimi resi disponibili sul web. I test sono stati realizzati dagli esperti sulla falsariga di quelli utilizzati per misurare l’intensità del dolore.

Dai dati raccolti sono emerse alcune interessanti osservazioni: la prima senza dubbio è che gli orgasmi risultano più forti con l’avanzare dell’età.

La variabile della “relazione” sembra non contare, mentre è rilevante la masturbazione femminile: maggiore è l’autoerotismo in una donna, maggiore è la possibilità di provare un piacere più intenso durante un rapporto.

A differenza degli uomini, infatti, raggiungere un orgasmo nella donna è una questione un pò più complessa e che prende in considerazione molteplici variabili. Secondo gli scienziati un passo necessario per un maggior coinvolgimento è riuscire ad allenare il proprio corpo al piacere. Come spiegano gli esperti: “sappiamo che il perdere il controllo, il mollare le redini, sono requisiti essenziali per il piacere femminile. Costruirsi le esperienze, riconoscere i segnali del proprio corpo, seguirli e abbandonarvisi, capendo quando è il momento di perdere il controllo sono gli ingredienti che permettono di avere un orgasmo intenso. L’uomo lo raggiunge quasi in ogni condizione, per le donne invece è meno scontato”.

Il prossimo passo della ricerca, adesso, è quello di ampliare il campione di studio estendendo l’analisi delle esperienze di orgasmo ad un numero maggiore di volontarie.

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Articolo pubblicato il 4 settembre 2018 da:

Paola Foglia è nata a Napoli l’11 luglio 1984. Dopo il diploma di maturità classica ha conseguito una laurea magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare con votazione di 110/110 presso l’Università degli Studi di Tor Vergata (Roma). Nel 2016 ha conseguito l’abilitazione alla professione di Biologo. Dal 2018 collabora all’attività editoriale del portale.