Rischio di cancro alla gola per gli uomini che praticano troppo sesso orale!

sesso

L’affinità di coppia, soprattutto a letto, è uno dei presupposti principali per poter garantire lunga vita ad un rapporto.

Sono numerosi gli strumenti di piacere che vengono messi in campo nella coppia per assecondare i desideri sessuali di uno dei due partner e raggiungere l’orgasmo, e tra questi, di sicuro, c’è la pratica condivisa del sesso orale.

Un’allerta a riguardo arriva, però, dai ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health secondo i quali fare troppo sesso orale, soprattutto se con più partner, comporta pericoli di salute anche gravi favorendo l’insorgenza di forme cancerose alla gola.

Per giungere a questa conclusione lo studio ha analizzato un campione di oltre 13 mila persone nella fascia d’età tra 20 e 69 anni. Dai dati raccolti e pubblicati sulla rivista Annals of Oncology, è emerso che lo 0,7% degli uomini sviluppano un cancro orofaringeo se praticano sesso orale con più partner.

La causa dell’insorgenza si lega ad una maggiore esposizione del soggetto al virus del papilloma umano, un’infezione sessuale assai diffusa e che solitamente non causa problematiche serie di salute, ma che se prolungata nel tempo può fare insorgere delle malattie alle mucose che progrediscono lentamente verso le forme tumorali.

Le donne non sono a rischio, ma gli uomini. L’identikit dell’individuo a rischio è ben chiaro agli studiosi: “Abbiamo scoperto che le infezioni orali con il virus del papilloma umano sono rare fra le donne, indifferentemente dal numero di partner con cui l’hanno fatto. La percentuale rimane bassa fra gli uomini che non fumano, se hanno avuto meno di cinque partner con cui hanno praticato sesso orale, ma le chances aumentano con più di cinque partner e tra i fumatori”.

I dati ottenuti dallo studio verranno adesso utilizzati dai ricercatori per cercare di creare degli esami preventivi in grado di segnalare l’insorgenza di questa tipologia di cancro che è molto rara e che non è ancora facilmente individuabile.

Post Correlati

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2017 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.