Un aumento di stipendio per avere migliori performance a letto

E non è per nulla semplice parlare di aumento di stipendio in un momento politico-sociale così instabile come quello che viviamo oggi (in Italia così come anche in tanti altri paesi europei) in cui l’occupazione giovanile risulta ai minimi storici. Ma la nostra curiosità maggiore sarebbe propro quella di assistere alla scena in cui, di fronte il vostro capo, cercate di chiedergli un plus di stipendio in busta paga con la sola motivazione di voler salvare il futuro del vostro matrimonio. Mogli e fidanzate insoddisfatte a letto? Secondo uno studio inglese, infatti, gli uomini che guadagnano di più sono anche quelli che regalano maggiori soddisfazioni sotto le lenzuola.

La ricerca condotta dalle Università di Monash e di Wollongong in Australia e pubblicata sulla rivista Journal of Economic Behavior & Organization ha confermato un nesso evidente tra denaro e sesso. Un reale appagamento sessuale si manifesta solo in presenza di uno stipendio quantomeno nella media, mentre a guadagni mediocri o ridotti corrisponderebbero alcune difficoltà tra la coppia. La spiegazione di un simile comportamento sarebbe da attribuire ad una maggiore libido negli uomini innescata proprio dai guadagni elevati e dalle continue soddisfazioni vissute sul posto di lavoro. Il numero dei rapporti a letto, poi, dovrebbe essere messo in relazione proprio con lo stipendio mensile di ciascuno: più alta è la remunerazione che ci spetta maggiore sarà il numero di “incontri ravvicinati” con il nostro partner (nella media di due/tre rapporti al mese per cifre contenute contro un rapporto al giorno per gli stipendi con tanti zeri).

  • Ricerca di: Università di Monash
  • Pubblicata su: Journal of Economic Behavior & Organization
  • Conclusione: Evidenziato il nesso che lega le prestazioni sessuali allo stipendio mensile

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Articolo pubblicato il 20 maggio 2015 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.