dormire poco

Con l’avanzare dell’età si dorme sempre meno!

Dobbiamo rassegnarci: l’avanzare dell’età ci porterà a dormire sempre meno e non riusciremo ad invertire questa “crudele” tendenza.

Possiamo anche dire addio ai sonni lunghi e ristoratori fatti da giovani, durante la vecchiaia non avremo più la capacità di goderci il riposo necessario: è questa la tesi dei ricercatori dell’Università della California che hanno voluto approfondire il perchè con l’avanzare dell’età tendiamo a dormire di meno.

L’esperimento è stato condotto su dei roditori in laboratorio concentrando l’attenzione sui segnali chimici che risultano coinvolti nel circuito del sonno. Lo studio ha evidenziato che la quantità e la tipologia di molecole che portano il segnale al cervello rimangono invariate anche con il trascorrere degli anni; a cambiare, invece, sono i recettori cerebrali che hanno il compito di captare quel segnale.

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In poche parole: il bisogno di dormire rimane costante nel tempo ma i cambiamenti a livello cerebrale ne impediscono l’appagamento: <<Si tratta di uno dei più drammatici cambiamenti fisiologici che si verificano con l’invecchiamento>>, confermano i ricercatori, evidenziando come questa privazione del sonno nell’uomo avviene già nella fascia d’età tra i 30 e i 50 anni. Si calcola, infatti, che in questo periodo della vita un individuo possa perdere circa il 50% della quantità di sonno goduta durante la fase adolescenziale: se a 16 siamo abituati a dormire 10 ore a notte, dopo i 30 dormiremo circa 5,6 ore a notte.

Al di là di possibili accorgimenti che possono agevolare un sonno migliore, secondo gli studiosi questo cambiamento è inevitabile e attualmente non esiste alcuna cura per frenare la privazione del sonno da adulti.