Dietrofront: smartphone e tablet non creano insonnia

Quante volte si è puntato il dito sull’uso “smodato” dei device elettronici e delle possibili conseguenze di una simile condizione di utilizzo sui nostri ritmi quotidiani? Dormi poco e male? Ovvio, la colpa è di cellulari e tablet! Secondo una ricerca scientifica condotta presso la Brock University, in realtà, l’uso continuativo di smartphone o tablet non può coinvolgere nè tanto meno implicare le nostre abitudini di sonno e veglia.

Sebbene, quindi, per molti scienziati esista un nesso inequivocabile tra insonnia ed uso dei dispositivi elettronici durante le ore di sonno, in realtà il problema risulta rilevante solo quando si ha a che fare con persone che già soffrono di disturbi del sonno e non con tutti i soggetti coinvolti. La ricerca scientifica ha preso in esame un gruppo di 900 studenti abituati ad un uso notturno dei propri dispositivi prima di andare a letto. Le conclusioni della ricerca pubblicate sul Journal of Sleep Research hanno evidenziato come, non solo non esisterebbero delle conseguenze dirette sull’insonnia dei ragazzi, così come ipotizzato più volte da alcuni studi di settore, ma che, al contrario, le persone utilizzano smartphone e tablet a letto proprio per far fronte ai propri problemi di sonno.

  • Ricerca di: Brock University
  • Pubblicata su: Journal of Sleep Research
  • Conclusione: Non esistono effetti di condizionamento dei dispositivi elettronici sulle nostre abitudini di sonno
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