Dormire meglio? Si può se mangi più riso

E chissà come saranno contente di questo studio tutte le persone che soffrono di problemi di sonno, che patiscono l’insonnia notturna o tanti altri disturbi simili: il riso può migliorare la qualità del nostro dormire e, soprattutto, aiutarci a riposare di più. La conclusione è di una ricerca scientifica, non a caso, condotta in Giappone, dalla Kanazawa Medical University che ha provato ad approfondire le qualità, non strettamente alimentari o nutrizionali, di uno dei cibi più culturali del proprio Paese.

Lo studio scientifico ha interessato un campione di circa 2000 persone, di età compresa tra 20 e 60 anni, alimentati con carboidrati (pasta, pane e riso), e nei quali sono stati analizzati i diversi indicatori di qualità del sonno. La ricerca pubblicata sulla rivista di settore Plos One ha identificato come, chi consumava più riso rispetto agli altri piatti disponibili come la pasta o il pane, riusciva a riposare meglio. Al momento non è ancora chiaro ai ricercatori giapponesi cosa possa influire nei processi di sonno dell’individuo, ma una sostanziale differenza, secondo lo studio, è da rinvenire nell’elevato indice glicemico (GI) contenuto nel riso. Alimenti ad alto indice glicemico, infatti, possono aumentare i livelli di una proteina, il triptofano e, conseguentemente, la sua capacità di produzione di serotonina nel cervello, una sostanza dalle proprietà calmanti ed in grado, anche, di indurre e conciliare il sonno.

  • Ricerca di: Kanazawa Medical University
  • Pubblicata su: Plos One
  • Conclusione: Alimenti con un elevato indice glicemico possono migliorare il sonno

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Articolo pubblicato il 28 agosto 2014 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.