Il bullismo rovina i sogni dei più piccoli

Ossessione da bullo, chiamiamola così, ossessionati di giorno, ma anche di notte. Quante storie l’attualità riporta sotto i riflettori, per lo più storie di provincia, storie di bambini e ragazzi umiliati da episodi di violenza e da una moda, sempre più preoccupante, di filmare l’atto di bullismo per poi condividerlo con altri per aumentare il disagio di chi è vittima. Non sta a noi condannare questi atti “criminali”, sta a noi, però, evidenziare che le ripercussioni di quegli stessi atti di violenza alimenteranno di giorno, così come anche di notte, sentimenti di ancgoscia e paura in chi è costretto a subire inerme.

Secondo una ricerca condotta dall’Università di Warwick, infatti, gli incubi notturni sono causati nel 36% dei casi da episodi riconducibili al fenomeno del bullismo, e sono dunque responsabili di numerosi problemi di sonno negli adolescenti. Circa 6500 i bambini intervistati dai ricercatori e monitorati nelle loro esperienze giornaliere anno dopo anno segnalando in buona parte di essi problematiche di incubi, insonnia, sonnambulismo. La conclusione dei ricercatori è che gli espisodi di violenza influenzano profondamente la psiche dei ragazzi condizionandone l’approccio alla realtà durante il giorno, così come le esperienze oniriche realizzate durante la notte. Simili traumi, inoltre, secondo lo studio, possono durare per molto tempo ed il più delle volte registrano il loro condizionamento nell’individuo fino all’età adulta ed oltre.

  • Ricerca di: Università di Warwick
  • Conclusione: I fenomeni di bullismo sono responsabile di incubi nei più piccoli

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Articolo pubblicato il 6 maggio 2014 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.