Perchè con la luce non si riesce a dormire?

luce di notte

Una piccola precisazione: non tutti lamentano il “problema” di non riuscire a dormire con la luce; c’è chi è in grado di riposare bene anche con la luce che entra nella stanza e chi, invece, riesce a dormire solo con il buio totale.

Al di là di possibili eccezioni, diciamo che la norma comune per gli esseri umani è la seguente: la luce tende a tenerci svegli mentre il buio favorisce il sonno.

Una ricerca scientifica condotta presso il California Institute of Technology di Pasadena e pubblicata sulla rivista scientifica Neuron ha analizzato l’influenza della luce sulla nostra propensione al sonno.

Lo studio ha preso in esame un campione di pesci zebra, animali che presentano un ritmo sonno-veglia molto simile a quello dell’uomo. Il campione è stato geneticamente modificato per favorire l’espressione di una particolare proteina prokineticin 2 o Prok2.

Dai risultati ottenuti dallo studio è emerso che i pesci zebra con un’elevata presenza di Prok2 tendevano a dormire durante il giorno mentre rimanevano svegli durante la notte, indipendentemente dal loro normale ritmo circadiano. Qual è, quindi, il ruolo di questa particolare proteina? La Prok2 sembra essere in grado di inibire l’effetto di veglia che la luce esercita sul nostro cervello, così come anche l’effetto contrario del buio per l’induzione del sonno.

Come confermano i ricercatori: <<I risultati del nostro studio suggeriscono che i livelli di Prok2 svolgano un ruolo fondamentale nel definire il giusto equilibrio tra sonno e veglia sia durante il giorno che la notte>>. Il prossimo passo per gli studiosi, adesso, è verificare se Prok2 abbia lo stesso effetto sugli esseri umani al fine di formulare nuovi farmaci in grado di indurre il sonno o la veglia in tutti quei soggetti che presentano dei disturbi notturni.

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Articolo pubblicato il 28 giugno 2017 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.