Se non dormite bene date pure la colpa ai vostri geni

Dormire male è una questione di geni. E quindi non affannatevi a cambiare abitudini o a cercare di mantenere stili di vita più sani e corretti, il disturbo del sonno è inscritto nel vostro corredo genetico e non ci sarà attività fisica o alimentazione mediterranea a potervi salvare. Va bè, forse non è proprio così, ma seguendo una ricerca scientifica, condotta presso la Harvard Medical School, il dormire male può essere spiegato come conseguenza di alcune componenti ereditarie.

Avere disturbi notturni, inoltre, comporta un non corretto riposo per il nostro organismo, la cui carenza si lega, nel tempo, all’insorgere di patologie gravi per l’individuo come il diabete o la pressione alta. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Psychiatry, ha analizzato le abitudini notturne di circa 50.000 americani (di diverse etnie) esaminando, nel contempo, anche il profilo genetico di ciascun soggetto. Dall’analisi condotta i ricercatori hanno evidenziato la presenza di due comportamenti di sonno differenti legati a due particolari varianti genetiche: la prima in grado di definire un sonno più profondo con assenza di disturbi o patologie nel soggetto, la seconda, invece, corrispondente ad un sonno ridotto ed incostante a cui si associavano anche delle problematiche di salute più o meno gravi. I risultati della ricerca condotta, quindi, hanno confermato che i fattori genetici sono in grado di influenzare la qualità del nostro sonno e che, il perdurare di comportamenti notturni scorretti, aumenta il rischio nei soggetti affetti dal disturbo di sonno, di sviluppare diverse malattie.

  • Ricerca di: Harvard Medical School
  • Pubblicata su: Molecular Psychiatry
  • Conclusione: Esiste un legame reale tra i disturbi del sonno e le varianti genetiche del nostro DNA
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