Una cattiva giornata al lavoro è causa di insonnia

stress lavorativo

Mai portarsi il lavoro a casa, e soprattutto mai portare con sè i pensieri e le negatività accumulate durante una giornata lavorativa.

Il lavoro è una fonte inesauribile di stress, e tutti noi questo già lo sappiamo, quello che non sappiamo è che le difficoltà nel dormire sono spesso legate ad una cattiva giornata trascorsa al lavoro.

Questa conclusione deriva da uno studio condotto dalla Oakland University e pubblicato sulla rivista Journal of Occupational Health Psychology: dopo una brutta giornata in ufficio è molto probabile che bisogna fare i conti con l’insonnia notturna o con un sonno non riposato.

Circa 700 soggetti sono stati coinvolti nello studio americano. A ciascuno dei partecipanti è stato richiesto di valutare la presenza o meno di pensieri negativi sul posto di lavoro per poi confrontare le risposte date con eventuali disturbi del sonno. Dai risultati ottenuti, l’esperienza dei comportamenti negativi sul lavoro è risultata collegata ai sintomi di insonnia e di un sonno con continui risvegli.

La conclusione dello studio, d’altronde, non è così sorprendente. A chi non è mai capitato di ritrovarsi nel letto a pensare alla giornata lavorativa trascorsa e di avere delle difficoltà ad addormentarsi?

La soluzione per dormire serenamente è riuscire a scaricare lo stress accumulato: gli individui coinvolti nella ricerca scientifica, infatti, che riuscivano a rilassarsi in qualche modo (ascoltando musica, leggendo un libro, passeggiando o facendo altro) dormivano meglio degli altri.

Vale la pena ricordare che l’insonnia provoca nel lungo periodo gravi ripercussioni sulla salute mentale e fisica di un soggetto. Il consiglio degli esperti, quindi, è quello di cercare di staccare la mente dal lavoro quando si rientra a casa e di dedicarsi a tante altre possibilità di distrazione e svago.

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Post pubblicato il 24 Aprile 2018 da: