Come distruggere il tumore alla tiroide con una molecola

Il tumore tiroideo rappresenta una delle forme meno comuni o diffuse di tumore, di certo il meno invasivo. I casi segnalati di tumori alla ghiandola tiroidea sono realmente pochi anche se, secondo i ricercatori, in leggero aumento anno dopo anno; sono le donne le più colpite dal carcinoma ma la percentuale di incidenza si attesta sempre intorno al 1%-2% del totale dei tumori. Ciò nonostante si tratta di tumori che possono diventare in breve maligni e che possono diffondersi nel corpo generando forme anche più aggressive di metastasi. La cura prima da prevedere è la chirurgia che prevede l’asportazione dell’intera ghiandola, mentre trattamenti di chemioterapia sono indicati solo per le neoplasie più avanzate.

Secondo i ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, in realtà, esisterebbe anche un’ulteriore soluzione per combattere il tumore alla tiroide, utilizzando una molecola la miR-199a-3p, in grado di annientare le cellule tumorali. Il processo attivato dai ricercatori e pubblicato sulla rivista Oncotarget viene definito “metuosi” dal verbo greco “metuo”, ovvero “bere fino all’intossicazione” ed è stato identificato per la prima volta dal ricercatore statunitense William Maltese. E’ proprio questo ciò che avviene nel processo di metuosi: il microRNA miR-199a-3p, presente a bassi livelli nel carcinoma della tiroide, quando reintrodotto, induce le cellule della tiroide ad assorbire liquido extracellulare fino a scoppiare, causandone, appunto, la morte di massa. Una simile scoperta, secondo gli studiosi, è di fondamentale importanza per i pazienti con carcinoma papillare della tiroide, la cui malattia progressiva risulta resistente alle terapie tradizionali.

  • Ricerca di: Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
  • Pubblicata su: Oncotarget
  • Conclusione: La somministrazione di una molecola può aiutare a distruggere le cellule del carcinoma tiroideo
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