Dietrofront della scienza: i cellulari possono provocare tumori!

Appena qualche giorno fa vi avevamo, forse, convinto del contrario presentando uno studio scientifico che conduceva a conclusioni incoraggianti circa il nostro smodato utilizzo dei dispositivi mobili. Oggi, invece, la ricerca scientifica torna sui suoi passi per condividere nuove tesi diametralmente opposte: si, l’esposizione prolungata alle frequenze dei cellulari può favorire l’insorgenza di tumori.

La ricerca condotta dal National Toxicology Program è attualmente in fase sperimentale e ha osservato le risposte di salute del cervello in ratti soggetti all’esposizione di onde elettromagnetiche. Lo studio ha preso in considerazione un campione di oltre 2500 roditori esposti a differenti radiofrequenze per una durata di 18 ore registrando un’incidenza del 3,3% nell’aumento di tumori cerebrali maligni.

La vasta ricerca condotta, del costo di circa 25 milioni di dollari, ha dimostrato, inoltre, come la risposta maligna risulti maggiormente evidente nel sesso maschile che nei ratti di genere femminile. Sebbene lo studio confermi, al momento, solo una bassa incidenza di casi, gli esperti sono convinti che: “Dato l’ampio uso a tutte le età delle tecnologie per la comunicazione mobile anche un piccolo aumento che dovesse risultare dall’esposizione potrebbe avere grandi implicazioni per la salute pubblica”.

Adesso la comunità scientifica attenderà la pubblicazione dei risultati finali dello studio in programma per il prossimo anno confermando, infatti, che quelli condivisi oggi sono solo i dati preliminari della ricerca statunitense.

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Articolo pubblicato il 30 maggio 2016 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.