I batteri intestinali potenti anti-cancro ma non per tutti!

Secondo i ricercatori dell’Università del Texas i batteri intestinali, ovvero le migliaia e migliaia di microrganismi che popolano il nostro intestino e che regolano le funzioni del nostro sistema digestivo, potrebbero rappresentare un’arma in più nella lotta ai principali nemici della salute.

Perchè diciamo potrebbero? Perchè non per tutti l’esercito di batteri dell’intestino riesce a comportarsi da alleato. Come confermano gli esperti, infatti, solo nei soggetti in cui è presente una comunità diversificata di microrganismi intestinali è possibile evidenziare dei reali benefici nelle terapie anti-cancro.

Quegli stessi batteri che popolano il nostro intestino, infatti, hanno la capacità di alterare il funzionamento dei farmaci anticancro utilizzati, aumentandone (o meno) le potenzialità di cura.

Per giungere a questa conclusione la ricerca scientifica ha analizzato la flora intestinale di diversi pazienti con risposta immunitaria differente ai trattamenti applicati, verificando che solo in alcuni di essi si è registrato un importante beneficio di terapia.

Leggi la ricerca  L'inquinamento dell'aria una possibile causa di tumore al seno

In particolare i ricercatori hanno scoperto che livelli elevati di batteri di tipo Ruminococcus sono legati ad una maggiore risposta ai trattamenti, ma questa è solo una delle tante indicazioni che possono arrivarci dallo studio condotto.

L’indicazione generale, comunque, è che una comunità batterica diversificata fornisce una migliore risposta immunitaria. La domanda, a questo punto, è come poter prevedere una composizione più proficua della nostra flora batterica? Una dieta alimentare ricca di frutta e verdura è, ad esempio, uno dei primi consigli da seguire per poter avere una flora intestinale “amica”, così come anche il suggerimento di conservare stili di vita più sani e corretti.

Altra riflessione da non sottovalutare e conseguente allo studio realizzato, è che la giusta manipolazione dei batteri intestinali al fine di realizzare la migliore composizione possibile, potrebbe determinare, in futuro, un aiuto in più per tutti i pazienti costretti ad un trattamento anticancro.