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La birra aiuta a combattere i tumori!

La birra è senza dubbio una delle bevande più amate da tutti e, come confermano anche numerosi studi condotti, anche una tra le più benefiche per la nostra salute.

Una recente ricerca scientifica realizzata in Italia presso l’Università di Pisa e pubblicata sulla rivista European Journal of Medicinal Chemistry, ha confermato che la birra è anche in grado di contrastare i tumori.

Come? Grazie alle proprietà dei suoi composti, ovvero del luppolo contenuto nella birra. Come spiegano i ricercatori: <<Lo studio condotto ha permesso di scoprire nuove piccole molecole basate sulla struttura del composto naturale, di per sé in grado di ridurre l’angiogenesi tumorale, e in grado di ‘affamare’ il tumore inibendo i meccanismi grazie ai quali le cellule tumorali si procurano ossigeno e si diffondono nell’organismo. L’azione anti-angiogenesi che rappresenta una delle più diffuse strategie terapeutiche antitumorali spesso viene affiancata alla chemioterapia>>.

E’ lo xantumolo, un flavonoide presente in buone percentuali proprio nel luppolo, che consente alla birra di combattere il tumore.

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E gli scienziati hanno verificato come con alcuni derivati dello xantumolo, opportunamente realizzati in laboratorio e brevettati, l’attività anti-angiogenica risulta ancora maggiore: <<Lo studio, durato quattro anni, ha evidenziato che i nuovi Xantumoli possiedono una capacità di riduzione dell’angiogenesi dell’80% in test sperimentali e sono risultati particolarmente efficaci nell’interferire con funzioni chiave della cellula endoteliale (struttura di base cellulare che costituisce i vasi sanguigni tumorali), quali la proliferazione, l’adesione, la migrazione, l’invasione e la formazione di strutture simil-capillari. Questi nostri risultati – conclude il docente dell’Università di Pisa – aprono la strada per lo sviluppo futuro su più ampia scala di analoghi sintetici dello Xantumolo da sperimentare come possibili agenti chemiopreventivi efficaci, alternativi e a basso costo>>.

Il prossimo passo della ricerca sarà adesso quello di testare i derivati più efficaci dello xantumolo per individuare nuove opportunità di salute in termini di prevenzione e cura dei tumori.