Lo studio della saliva per scoprire il tumore al pancreas

Già avevamo parlato tempo fa di come lo studio della saliva di una persona poteva risultare indicativo per individuare alcune segnali d’allarme nell’organismo relativi, ad esempio, all’uso prolungato dei cellulari ed alle conseguenze personali sulla salute.

Tanti altri scienziati hanno continuato a seguire questo particolare percorso di studio al fine di individuare dei collegamenti reali tra la composizione della saliva e le indicazioni tumorali che ne derivano, soprattutto, poi, quando non esistono dei sintomi sufficienti a dare un’interpretazione valida del problema.

Questo è proprio ciò che accade con il tumore al pancreas, ad esempio, tumore che nonostante una sua importante diffusione negli uomini e nelle donne, non dà segni particolari di avvertimento e la sua presenza risulta evidente solo quando la malattia è già più estesa.

Una ricerca del dottor Pedro Torres della San Diego State University, però, ha dimostrato come un semplice test della saliva potrebbe aiutare l’identificazione del tumore in maniera tempestiva evitando di arrivare ad una fase avanzata di aggressione.

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Lo studio ha evidenziato come, chi soffre di questa patologia, presenta nella saliva alcuni batteri che possono consentire una diagnosi precoce della malattia. Analizzando 130 pazienti, infatti, alcuni affetti da tumore al pancreas, altri sani, i ricercatori hanno rinvenuto un profilo microbico similare nella saliva delle sole persone affette da cancro al pancreas: il Leptotrichia e il Campylobacter, ad esempio, potrebbero essere due dei batteri capaci di svelare l’insorgenza del tumore al pancreas. La possibile conferma che arriva dallo studio svolto, è che in tutti coloro a cui era stato diagnosticato il cancro i livelli di composizione dei due batteri risultavano più elevati del normale.