Mangiare più aglio per contrastare i tumori!

La tavola rappresenta la prima arma di prevenzione e tutela della nostra salute. Sono davvero numerosi, infatti, gli alimenti e i cibi che, introdotti in una dieta quotidiana sana e regolare, possono favorire enormi benefici per il nostro organismo.

Un alimento come l’aglio, ad esempio, solitamente utilizzato per condire i nostri piatti, cela innumerevoli proprietà di salute aiutando l’organismo a rafforzarsi per contrastare malattie e problematiche di salute anche gravi.

Una ricerca scientifica condotta presso il National Cancer Institute di Bethesda degli USA e pubblicata sulla rivista Cancer Prevention Research conferma che il consumo d’aglio è associabile alla riduzione dei rischi di tumore, soprattutto a quello legato all’apparato gastrointestinale.

Ma come può l’aglio aiutare a contrastare i tumori del colon, intestino o dello stomaco? Grazie ad alcune sue componenti antitumorali (o composti organo solforati) che sarebbero in grado di agire contro i tumori inibendo la formazione delle sostanze cancerogene e rimuovendo gli enzimi o i metaboliti implicati nei meccanismi di cancerogenesi.

Al momento si attende ancora una chiara conferma scientifica per le ipotesi dei ricercatori: “I dati disponibili supportano l’azione antitumorale. Restano però vari punti da chiarire, in particolare sulle quantità da consumare”, spiegano gli esperti. Secondo i ricercatori, infatti, è il consumo dell’alimento a crudo a favorire l’assorbimento delle proprietà antitumorali dell’aglio, perchè alcune trasformazioni in cucina, come ad esempio la cottura prolungata, possono ridurne l’efficacia. Da qui il consiglio degli esperti di prevedere un maggior consumo dell’aglio rigorosamente a crudo per favorire il ruolo protettivo attribuito naturalmente all’alimento.

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Il problema di mangiare aglio a crudo, però, come tutti ben immaginiamo, è la fastidiosa conseguenza dell’avere l’alito cattivo. E’ possibile, quindi, ingerire giornalmente dell’aglio crudo senza aver il rischio di essere “emarginati” dalla società per colpa del nostro cattivo odore?

Alcune ricerche del passato hanno stabilito che, in realtà, la puzza di aglio non dipende dalla bocca, bensì dallo stomaco ed è quindi possibile “istruire” lo stesso stomaco alla “conoscenza” di questo nuovo alimento. Mangiando, infatti, tutti i giorni aglio crudo, magari alla stessa ora e per il tempo di almeno un mese, il nostro stomaco può abituarsi all’alimento e reagire al cattivo odore. Un consiglio, per il primo periodo, può essere quello di mascherare il cattivo odore di aglio magari combinandolo con altri cibi o condimenti, come ad esempio il prezzemolo, fin quando non si è pronti al passo successivo.

Curiosità: secondo un post comparso sul blog Seocieting.net, inoltre, un fautore di questo espediente alimentare (utile ad evitare i disagi sociali dovuti all’alito cattivo) è lo stesso Rocco Siffredi che, per godere al pieno delle potenzialità benefiche dell’aglio, soprattutto nella sfera sessuale che lo riguardava più da vicino, era solito mangiare giornalmente dell’aglio crudo prima di girare delle scene hard di un film.