I suoni nell’infanzia per prevenire le malattie

I suoni ascoltati da un feto all’interno del grembo materno possono aiutare a contrastare alcune malattie legate al linguaggio come ad esempio la dislessia.

E’ questo quello che affermano i ricercatori dell’Università di Helsinki in Finlandia, attraverso uno studio condotto su 33 donne finlandesi e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Pnas.

Partendo dal presupposto che già dalla 27esima settimana il feto è in grado di ascoltare suoni, i ricercatori finlandesi hanno sottoposto alla gestanti, dalla 29esima settimana fino alla nascita del bambino, alcune registrazioni di una cantilena, ripetendola per diverse volte al giorno ed in diverse varianti (sostituzione volta per volta di accenti o vocali).

Successivamente alla nascita dei bambini i ricercatori hanno confrontato le risposte neuronali dei bimbi sottoposti a trattamento e non. Secondo i risultati ottenuti il cervello fetale è in grado, mediante l’udito, di apprendere le modifiche di linguaggio e conseguentemente di apportare importanti modifiche cognitive al proprio sistema. Le analisi condotte, infatti, hanno dimostrato come la velocità e la correttezza dei suoni si fosse impressa nella memoria dei più piccoli, plasmandone le capacità cognitive.

Articolo pubblicato il 29 agosto 2013 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.