Perchè ci innervosiamo se qualcuno fa rumore?

Siamo in una stanza da letto e non riusciamo a prendere sonno per il pianto incessante di un bambino, o per i tacchi sul pavimento della nostra vicina di casa, ancora, per il rumore della televisione accesa del nostro coinquilino. Tutte queste situazioni tendono a farci innervorsire e ci allontanano dall’obiettivo del riposo.

Ma la stessa arrabbiatura vale anche nei confronti di chi è accanto a noi e parla a voce alta al telefonino o mastica una gomma con la bocca aperta. Quella sensazione di rabbia e fastidio viene definita misofonia, un vero e propro disturbo che si lega all’insofferenza di una persona al rumore.

Secondo una ricerca scientifica condotta presso l’Università di Newcastle e pubblicata sulla rivista Current Biology, il soffrire o meno di misofonia dipende da una particolare conformazione del nostro cervello.

I ricercatori hanno condotto un esperimento su soggetti sani e soggetti con diagnosi di misofonia per verificare se e quale struttura cerebrale potesse essere coinvolta nel processo di insorgenza di questo fastidio. Secondo lo studio realizzato, tutti i partecipanti alla ricerca hanno reagito in maniera abbastanza simile ai rumori lievi e anche a quelli meno lievi. Di fronte però al suono della masticazione, i soggetti affetti da misofonia hanno evidenziato un aumento del battito cardiaco ed un incremento della sudorazione corporea.

Leggi la ricerca  Più sensibile ai rumori? Allora sei un genio!

Questa risposta specifica dei soggetti ritrova un legame con una maggiore attività cerebrale nella corteccia insulare, confermando, quindi, che il nervosismo dell’individuo non è legato ad un livello di sopportazione soggettiva ma ad una particolare conformazione del cervello.

Secondo gli scienziati, inoltre, questo particolare disturbo non prevede cura e, l’unico consiglio possibile da condividere per i misofoni è: evitare luoghi rumorosi o magari coprire i suoni fastidiosi con un suono più gradevole (come ad esempio la nostra musica preferita).