Più sensibile ai rumori? Allora sei un genio!

Vi lamentate perchè il vostro è un sonno eccessivamente “leggero”? Siete infastiditi dal poter riconoscere, di giorno o di notte, ogni minimo rumore esterno, quando altri, invece, non riescono a percepirne l’evidenza? Abbiamo una buona notizia per voi: il fastidio sofferto è solo il prezzo da pagare per l’essere geniali. E’ una ricerca condotta presso la Northwestern University di Evanston ad evidenziare un legame significativo tra la sensibilità ai suoni e l’indice di creatività nelle persone.

La ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Neuropsychologia ha coinvolto un campione di cento persone sottoposte a dei test di valutazione. L’esperimento rivolto ai partecipanti alla ricerca richiedeva l’analisi di alcune problematiche da risolvere in presenza di fastidiosi rumori esterni. Dai risultati ottenuti è emerso che in tutti i soggetti in cui veniva riscontrata una migliore abilità percettiva per suoni e rumori, le doti creative risultavano molto più sviluppate che negli altri individui. Secondo i ricercatori, infatti, chi identificava la presenza del suono e non riusciva ad isolarsi dal rumore andava a definire, sempre, una risposta più creativa di chi, invece, non mostrava alcuna sensibilità agli stimoli esterni prodotti.

  • Ricerca di: Northwestern University di Evanston
  • Pubblicata su: Neuropsychologia
  • Conclusione: Una maggiore o minore sensibilità ai suoni si lega alla presenza o meno di doti creative

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Articolo pubblicato il 19 marzo 2015 da:

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. E’ il responsabile editoriale del portale sin dalla sua messa online.