Una terapia americana per curare la sordità

Mai sentito parlare di cellule ciliate? Le cellule ciliate, presenti in numero elevato in ciascuno orecchio (circa 16000), si occupano di inviare i suoni al sistema uditivo, ovvero di trasformare gli impulsi meccanici, generati dalle onde sonore, in impulsi nervosi. In caso di un loro danneggiamento, a seguito di abitudini scorrette come ad esempio l’utilizzo “incauto” di lettori mp3 o simili, le cellule ciliate non sono più in grado di rigenerarsi ed il loro danneggiamento può causare sordità parziale o addirittura totale.

Secondo i ricercatori dell’Harvard Medical School e del Massachusetts Eye and Ear Infirmary, in realtà le cellule ciliate possono essere rigenerate andando a ripristinare l’udito in tutte quelle persone in cui la sordità è stata indotta, ad esempio, da un rumore elevato. Lo studio pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports conferma che a seguito dell’inibizione di un particolare recettore, il recettore Notch, è possibile aumentare la formazione di nuove cellule ciliate grazie anche alla presenza di alcune cellule vicine in grado di trasformarsi, appunto, in cellule ciliate. Sebbene al momento l’analisi è stata condotta esclusivamente su topi giovani, grazie a questa scoperta, secondo i ricercatori americani, in futuro sarà possibile prevedere una terapia efficace per combattere la sordità.

  • Ricerca di: Harvard Medical School, Massachusetts Eye and Ear Infirmary
  • Pubblicata su: Stem Cell Reports
  • Conclusione: E’ possibile rigenerare le cellule ciliate ripristinando la perdita di udito

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Articolo pubblicato il 24 febbraio 2014 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.