E se si riuscisse ad “estrarre” il virus con un magnete?

Può sembrare pura fantascienza, ma secondo i ricercatori dell’Università di Harvard una possibilità di “scacciare” via dal nostro organismo virus e batteri senza ricorrere all’uso di farmaci o cure simili c’è, e si basa sul semplice concetto di magnetismo e sui fenomeni fisici di attrazione. Cosa succederebbe se gli agenti patogeni fossero attirati fuori da una sorta di calamita? La terapia curativa risulterebbe molto più rapida, meno invasiva e, sicuramente, più economica.

La ricerca condotta dagli scienziati americani e pubblicata sulla rivista Nature Medicine ha interessato la sperimentazione di un dispositivo di propria invenzione denominato “bio-spleen” (o bio-milza) che utilizzando delle perle magnetiche rivestite con una proteina del sangue MBL è in grado di attrarre gli agenti patogeni e le tossine presenti nell’organismo e di estrarle mediante un magnete. Proprio come una milza artificiale, infatti, il bio-spleen lavora come una macchina per la dialisi con le capacità di “ripulire” il sangue infetto catturando con una speciale esca virus e batteri. Lo studio condotto su modelli animali ha consentito la rimozione del 90% dei batteri (per lo più Staphylococcus aureus ed Escherichia coli) contenuti negli organismi coinvolti dalla ricerca. La seconda fase di studio potrà prevedere, adesso, l’analisi di casi clinici su sangue umano, intanto il dottor Donald Ingber ed i suoi colleghi confermano le potenziali applicazioni del dispositivo che grazie alla proteina umana MBL può legarsi a virus anche più aggressivi come quello dell’Ebola o dell’HIV.

  • Ricerca di: Università di Harvard
  • Pubblicata su: Nature Medicine
  • Conclusione: Un dispositivo artificiale potrebbe essere in grado di ripulire il sangue da agenti patogeni e virus aggressivi