Il virus zika si trasmette anche con le lacrime!

Ritorniamo a parlare di zika, un virus a diffusione mondiale che ha già contagiato migliaia di persone in diversi territori dell’America del Sud e che, secondo gli ultimi aggiornamenti, sembra aver registrato casi di infezione anche in Europa, Australia e Cina.

Il virus, come detto, non è estremamente pericoloso per l’individuo, ha sintomi che si esauriscono nel giro di una settimana, ma può determinare delle gravi conseguenze di salute per i neonati nati da madri che contraggono il virus durante la gravidanza.

Secondo i ricercatori della Washington University di Saint Louis, il virus zika, che utilizza le punture di zanzara come vettore primario di trasmissione, potrebbe nascondersi anche nelle lacrime delle persone contagiate determinando nuovi possibili focolai di diffusione.

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Lo studio condotto in laboratorio ha confermato come le cavie animali presentassero tutte delle particolari malattie oculari a carico della cornea, dell’iride o anche del nervo ottico. Anche nei neonati contagiati dal virus, i ricercatori hanno rilevato diverse infezioni oculari, gravi o meno gravi, che, se non curate per tempo, potrebbero comunque causare cecità nei più piccoli.

Il virus è stato, quindi, individuato nelle lacrime dei topi e, come chiariscono i ricercatori: <<Anche se non abbiamo trovato il virus vivo nelle lacrime dei topi, non significa che non possa essere infettivo negli uomini>>. Quello che gli studiosi non hanno ancora compreso, però, è come il virus riesca a viaggiare verso l’occhio provocando fastidiose infezioni oculari come congiuntivi e uveiti.