Pupille più grandi? Un segnale di intelligenza…

intelligenza nelle pupille

E non saranno più i test d’intelligenza a decidere chi è davvero un genio e chi lo è un pò meno: da adesso basterà semplicemente guardare dritto negli occhi della persona che stiamo esaminando.

Perchè? Perchè secondo i ricercatori scientifici della Georgia Institute of Technology, l’intelligenza di una persona si può leggere negli occhi e, nello specifico, nella grandezza delle sue pupille.

Lo studio condotto in Georgia e che ha coinvolto più di 500 persone ha dimostrato come la grandezza delle pupille possa essere un valido indicatore dell’intelligenza di un individuo. Ai partecipanti alla ricerca è stato richiesto di sottoporsi a dei test cognitivi in grado di misurare le capacità mentali di ciascuno: dai risultati è emersa una particolare correlazione tra performance migliori e pupille di dimensioni maggiori. In pratica: punteggi migliori ai test se si hanno pupille più grandi e, vicevera, punteggi peggiori con pupille più piccole o comunque di dimensioni normali.

Quale potrebbe essere la spiegazione di un simile legame scientifico? Secondo i ricercatori il nesso è da individuare nella zona del locus coeruleus, un’area cerebrale che mette in contatto la pupilla con l’attività del cervello. Proprio il locus coeruleus, infatti, è in comunicazione diretta con il lobo prefrontale del cervello che è la sede delle nostre principali funzioni cognitive e quindi dell’intelligenza stessa.

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Articolo pubblicato il 13 marzo 2017 da un nostro autore

Paolo Carta è nato a Roma il 10 gennaio 1978. Dopo la maturità scientifica consegue un Diploma Universitario per Tecnico Sanitario di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Torino. Nel 2008 intraprende la carriera universitaria presso Tor Vergata (Roma) e consegue una laurea specialistica in Biotecnologie Mediche. Dal 2014 è Dottore di Ricerca in Biologia e Medicina Sperimentale presso l’ateneo capitolino.