Se davvero hai capito saranno i tuoi occhi a dirlo…

movimenti oculari

Quante volte ci è capitato che, per non sembrare degli stupidi o per non svelare la nostra disattenzione in merito ad un particolare argomento, rispondiamo di aver capito anche quando è esattamente il contrario?

E il nostro interlocutore come può sincerarsi del nostro grado di attenzione o del nostro livello di apprendimento riguardo le nozioni che ha condiviso?

Esiste un modo, scientifico, per valutare se la persona che è di fronte a noi ha capito o meno quello che gli abbiamo appena spiegato?

Proprio da queste domande è iniziato il lavoro di ricerca di alcuni scienziati dell’Università di Trento che hanno voluto analizzare tutti i fattori che entrano in gioco nel riscontro della percezione di un messaggio trasmesso da una persona all’altra.

Secondo la teoria degli esperti per verificare se effettivamente una persona sta recependo le nostre informazioni bisogna osservare attentamente il movimento dei suoi occhi. Perchè?

Durante la loro sperimentazione i ricercatori hanno utilizzato un dispositivo eye tracker in grado di analizzare dove viene puntato lo sguardo del soggetto.

Come spiegano gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Vision: <<Abbiamo mostrato più volte ai volontari una serie di immagini a destra a sinistra del campo visivo secondo alcuni schemi identificabili e prevedibili. Abbiamo osservato la velocità con cui le persone guardavano queste immagini, seguendo degli schemi ben precisi che potevano essere appresi. Osservavano più velocemente le immagini se presentate nelle posizioni attese, e sorprendentemente, la posizione degli occhi prima che l’immagine fosse presentata indicava proprio dove fosse attesa l’immagine. L’occhio si muove quindi anticipando istintivamente il movimento verso il punto dove il soggetto si aspetta che compaia l’immagine successiva. Questo piccolo movimento dell’occhio ci dà molte informazioni. Lascia dedurre che il cervello sappia prepararsi in anticipo una volta appresa un’informazione. Ci permette di catturare uno stato cognitivo prima ancora di ricevere dal soggetto una reazione abituale, come una risposta a voce, un gesto del capo o un clic su un pulsante>>.

Il movimento dell’occhio, quindi, riflette la capacità di apprendimento del cervello, anticipando qualsiasi altro segnale del corpo.

Perchè l’importanza di questo studio? Il movimento degli occhi è un’azione inconsapevole del soggetto che può essere analizzata in tutte quelle persone le cui condizioni fisiche o mentali limitano la nostra percezione della loro comprensione.

Pur essendo dei segnali piccoli, infatti, secondo gli esperti sono movimenti oculari estremamente affidabili che rappresentano l’effettivo grado di attenzione di un soggetto in risposta ad una determinata azione o parola che proviene dall’esterno.

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Post pubblicato il 27 Febbraio 2019 da: